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Basilico tropicale

L’olio essenziale di basilico tropicale è un rivitalizzante, un forte tonico per il sistema immunitario in grado di ridurre lo stress e la fatica. Aiuta a risolvere i problemi intestinali, per questo viene applicato spesso sull’addome diluito in oli vegetali.Ocimum basilicumIn questo articolo tratterò l’olio essenziale di basilico tropicale: Ocimum basilicum. Continua a leggere

Ocimum basilicum

Basilico dolce linalolo

L’olio essenziale di basilico dolce linalolo è un noto antispasmodico, è ben tollerato a livello cutaneo e viene utilizzato spesso in caso di stress, nervosismo e per risolvere i problemi intestinali.Ocimum basilicumIn questo articolo tratterò l’olio essenziale di basilico dolce linalolo: Ocimum basilicum. Continua a leggere

Preparazione dell'Ume-sho-ban

Come si prepara l’Ume-sho-ban? Scoprilo qui!

L'ume-sho-ban

 

L’Ume-sho-ban si prepara con l’Umeboshi, la salsa di soja tamari, il tè Bancha, e lo zenzero.

Nonostante la sua forma non diluita venga considerata una salsa o condimento macrobiotico molto utile nella cura e nel trattamento delle malattie, viene spesso utilizzata diluita come bevanda curativa, e molto diluita come bevanda fresca estiva grazie alle sue proprietà  rinvigorenti e rinfrescanti.

Principali patologie trattate

Ma vediamo le sue proprietà medicinali…

L’Ume-sho-ban è molto utilizzato per il trattamento di questa serie di disturbi:

  • Mal di testa causato da un eccessivo consumo di cibi yin;
  • Disturbi di stomaco;
  • Disturbi gastrici;
  • Cattiva digestione;
  • Acidità di stomaco;
  • Crampi intestinali;
  • Reumatismi;
  • Nausea;
  • Inappetenza;
  • Stanchezza;
  • Anemia;
  • Disturbi circolatori;
  • Debolezza sanguigna;
  • Disturbi circolatori;
  • Intossicazioni da anidride carbonica
  • Formazione di gas.

Una sinergia molto interessante è rappresentata dall’aggiunta di qualche goccia di succo di zenzero, il quale rende questa bevanda maggiormente adatta ai disturbi di stomaco, nausea oltre che alla formazione di gas.

Modalità di preparazione

Istruzioni passo-passo per la preparazione dello Sho-ban:
  • Prendi la pentola che utilizzi per fare normalmente il tè, riempila di acqua e mettila sul fuoco;
  • Estrai la polpa di un Umeboshi, schiacciala e mettila in un’altra padella che anch’essa metterai sul fuoco;
  • Mentre sta cuocendo, aggiungici mezzo cucchiaino di salsa di soja tamari diluita con un po di acqua e tienila mescolata finchè non otterrai una pasta densa;
  • Prepara 1-2 cucchiaini di foglie (bancha) nelle teiera, insieme, opzionalmente, a qualche goccia di succo di zenzero;
  • Quando l’acqua bolle, spegni il fuoco attendi qualche secondo dopo di che versa 4 tazze di acqua bollente nella teiera precedentemente preparata, lasciando il tutto in infusione per 5-10 minuti;
  • A questo punto prendi ½ cucchiaino del condimento di Umeboshi preparato in precedenza e versalo in una tazza;
  • Prendi un colino e filtra il tè bollente versandolo direttamente nella tazza appena preparata con il condimento di Umeboshi;
  • Fatto questo, mescola molto bene e bevilo caldo senza l’aggiunta di dolcificanti o altro.

Al contrario della stragrande maggioranza dei tè in commercio, non occorre gettare via le foglie (Bancha) ad ogni utilizzo, ma semplicemente puoi aggiungerne sempre di nuove fino a quando non otterrai circa 2-3 cm di fondo di foglie nella teiera, solo a questo punto getta via tutto e ricomincia da capo.

Modalità di utilizzo

  • Prendi ½-1 tazza di Ume-sho-ban molto caldo al giorno finché non noti un netto miglioramento, in ogni caso, il suo uso per più di 3-4 giorni è da evitare.

Precauzioni

  • Non far bollire il Bancha direttamente, altrimenti il sapore diventerebbe troppo forte oltre che antieconomico poichè diverrebbe monouso;
  • Come già ho scritto nelle modalità di utilizzo, il suo uso continuato per più di 3-4 giorni è da escludere.
  • Questo tipo di preparato non è indicato per i bambini, in caso limita l’uso della salsa di soja tamari alla punta di un cucchiaino e non utilizzare lo zenzero.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: saporiericette.blogosfere.it)

Camomilla romana Anthemis nobilis

Camomilla Romana

L’olio essenziale di camomilla romana è ben tollerata a livello cutaneo, possiede proprietà lenitive, e tratta molto bene stress e insonnia. E’ inoltre un anti-infiammatorio, viene usato nei trattamenti delle irritazioni della pelle e diluito in un olio vegetale come olio da massaggio contro i problemi di digestione.
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Menta piperita Mentha-piperita

Menta piperita

L’olio essenziale di Menta piperita libera il naso, oltre a rinfrescare e rinvigorire. E’ un anestetico, dà sollievo al prurito e all’herpes. E’ inoltre utile per il mal di viaggio, e nausee, l’emicrania e il mal di testa. Continua a leggere

Lavanda di provenza Lavandula-angustifolia

Lavanda di Provenza

L’olio essenziale di lavanda di provenza è un calmante e un sedativo, favorisce il sonno, riduce lo stress, le emicranie e i dolori muscolari. Viene utilizzato spesso anche in caso di problemi cutanei tipo acne, psoriasi, eczema, ecc e per rigenerare la pelle.

Nei terreni pietrosi e soleggiati superiori agli 800 metri di quota, troviamo la lavanda di provenza o lavanda montana, la quale contiene un maggior contenuto di acetato di linalile, un olio essenziale più pregiato e più finemente profumato rispetto ai suoi simili cresciuti in un ambiente più basso e in un luogo più umido. Continua a leggere

Finocchio dolce Foeniculum-vulgare-var-dulce

Finocchio dolce

L’olio essenziale di finocchio dolce regola il ciclo mestruale, ne allevia i dolori e riduce i disturbi della menopausa applicato sul basso ventre diluito in un olio vegetale. E’ molto efficace anche contro la cellulite.

Il termine finocchio deriva dal latino “foenum”, fieno, a causa della sottigliezza delle sue foglie e del suo profumo.

Insieme all’anice, al carvi e al cumino, il finocchio compone le “quattro semenze calde“, vale a dire dei semi che, assunti tramite tisane, o masticati crudi, venivano utilizzati sin dall’antichità per le loro proprietà digestive, antifermentative e carminative. Continua a leggere