l'alimentazione animale

Quello che bisogna sapere sulla preparazione dell’alimentazione animale

L’alimentazione è una parte estremamente importante della nostra vita, la quale è responsabile non solo di fornirci l’energia necessaria per vivere, camminare, ecc. ma è anche responsabile della qualità della nostra vita.

Sul piano alimentare nessun tipo di cibo inscatolato, totalmente cotto e disidratato può costituire una dieta ottimale per garantire una buona salute, tanto negli uomini quanto negli animali. Considerando più da vicino questa considerazione appena citata ti pongo davanti ad un pensiero che dovrebbe meritare quanto meno una tua riflessione:

  • L’alimentazione animale di cani è gatti è vista in una maniera alquanto bizzarra: molte persone sono restie di fronte all’idea di dar loro i nostri stessi alimenti per il semplice motivo che non sembra giusto farlo, mentre è comunemente accettata l’idea che loro possano vivere un’intera vita lontani da pasti “vivi” a base di alimenti freschi, crudi, ecc.

gli alimenti per animali

Si può dire che i produttori di alimenti per animali compiano sforzi enormi nel produrre a prezzi bassissimi degli alimenti caratterizzati da caratteristiche costanti.

Grazie a delle analisi computerizzate, tali produttori selezionano le materie prime da adoperare, in modo da essere sicuri che il prodotto risultante sia equivalente o superiore agli standard nutrizionali minimi. Superata questa fase di preparazione, è il momento di preparare l’etichetta, completa di percentuali, termini generici, dati analitici, ecc per poterti mostrare che il prodotto che troverai in negozio soddisfa gli standard minimi.

La scelta del prodotto:

Supponiamo che la tua scelta ricada su di un alimento contenente un’alta dose di proteine, la logica vorrebbe che la scelta sia indirizzata dalle varie percentuali riportate in etichetta. Purtroppo non è così.

Ecco quali sono i fattori che complicano la scelta:

  • L’utilità delle proteine: non tutte le proteine sono uguali, alcune molto più utili di altre;
  • Percentuale di umidità: non si possono confrontare direttamente i livelli di proteine di due alimenti differenti senza considerarne anche i relativi contenuti di umidità.
 Un rapido riassunto delle cose da sapere…

Ecco qui una lista delle cose che dovresti sempre tenere a mente:

  • Il valore biologico delle proteine dipende dalla composizione specifica degli aminoacidi;
  • La digeribilità delle proteine è il valore che indica quanto possono effettivamente essere assorbite dall’apparato gastrointestinale.

Il valore biologico di alcuni alimenti: 

  • Uova: 100 (alle uova viene attribuito un valore ideale pari a 100);
  • Farina di pesce: 92;
  • Carne di manzo: 78;
  • Latte: 78;
  • Riso: 75;
  • Soia: 68;
  • Lievito: 63;
  • Glutine: 40.

Digeribilità: 

Come ho detto poco fa, gli alimenti non hanno lo stesso grado di digeribilità, facendo un esempio, un alimento può essere digeribile al 75%, mentre un altro al 90%, tieni a mente comunque che le proteine contenute nei peli sono le meno digeribili, poiché l’organismo non riesce a demolirle.

L’esposizione ad alte temperature:

Per la sterilizzazione di molti cibi per animali si ricorre ad una prolungata esposizione ad elevate temperature, la quale distrugge gran parte delle proprietà delle proteine presenti, questo succede perchè, con il calore, alcune particolari proteine si combinano con alcuni zuccheri formando composti che gli enzimi digestivi non riescono a scomporre.

trucchi di produzione

Dal momento che le case produttrici non sono obbligate ad indicare la quantità delle proteine che l’animale è realmente in grado di digerire ed assimilare, ma solamente la quantità totale contenuta, utilizzano spesso e volentieri ingredienti a basso costo, le quali purtroppo forniscono delle proteine poco sfruttabili.

Esempi di cibi caratterizzati da termini generici in etichetta: 

  • Farina di penne di pollame;
  • Tessuti connettivi;
  • Farina di pelle;
  • Scarti fecali di polli o altri animali;
  • Crine di bovino o equino;
  • Residui farmaceutici;
  • e così via.

Questi “ingredienti” sopra citati purtroppo sono utilizzati spesso da aziende molto più interessate al profitto che alla reale salute dei vostri amici a quattro zampe, i quali si ritrovano un alto contenuto di proteina greggia nel loro “pasto” ma dallo scarsissimo valore nutrizionale.

Di certo questi alimenti non corrispondono per niente a quello che io giudico un buon cibo per animali.

Un esempio di inganno in etichetta:

Immagina di avere due scatole di cibo per cani entrambi contenenti un 10% di proteine:

  • Scatola A: queste proteine provengono da carne di manzo di buona qualità con un valore biologico di 78, attentamente lavorata in modo da risultare digeribile al 95%;
  • Scatola B: queste proteine provengono da farina di penne di pollo con valore biologico pari a 40 e con una digeribilità pari al 75%.

Scatola A: 

I dati citati sopra in corrispondenza della scatola A denotano che questo alimento contiene:

0,1 (contenuto proteico) x 78 (valore biologico) x 0,95 (digeribilità)= 7,4% di proteine utilizzabili. 

Scatola B:

I dati citati sopra in corrispondenza della scatola B denotano che questo alimento contiene:

0,1 (contenuto proteico) x 40 (valore biologico) x 0,75 (digeribilità)= 3% di proteine utilizzabili.

E’ normale che l’animale in questione stia meglio se mangia l’alimento A, ma ricorda che entrambe le etichette indicano, correttamente, il medesimo tenore di proteine totali.

Gli altri ingredienti:

Gli altri ingredienti di base presenti nei cibi per animali sono molto variabili per qualità e digeribilità, proprio come le proteine.

I carboidrati:

I carboidrati contenuti negli alimenti morbido umidi per cani, solitamente provengono da fonti caloriche prive di elementi nutritivi quali:

  • Lo zucchero ( o saccarosio);
  • Il propilenglicole;
  • Lo sciroppo d’amido.

A peggiorare ulteriormente la situazione, alcune volte si utilizzano addirittura scarti di ciambelle dell’industria del fast food, cereali ammuffiti e altri alimenti etichettati come inaccettabili per il consumo umano.

I grassi:

I grassi sono spesso costituiti da grassi animali che sono stati scartati per il consumo umano, essendo rancidi, e quindi particolamente nocivi per l’organismo perchè lo privano di importanti vitamine.

Le fibre: 

Le fibre possono derivare da cereali integrali o verdure, come da ingredienti privi di valore nutritivo ottenuti da gusci di noccioli, da crine di animale o persino, qualche volta, da carta di giornale.

Conclusione:

L’analisi chimica riportata in etichetta non è dunque indicativa del reale valore nutritivo del prodotto, e tanto per mettere un ulteriore esempio, un veterinario x è riuscito a riprodurre una miscela contenente le stesse percentuali di un noto prodotto commerciato  per cani, utilizzando semplicemente cuoio per scarpe, olio per motori e segatura di legno.

Seppur la realtà non è così pessimistica, questo articolo ha solo lo scopo di farti capire che queste etichette non forniscono assolutamente dati sufficienti per poter giudicare la qualità del prodotto contenuto, ma diffida degli alimenti per animali che indicano gli ingredienti con termini generici del tipo:

  • Sfarinati e farina d’ossa;
  • Derivati della carne;
  • Prodotti animali disidratati;
  • Farina di derivati avicoli;
  • Derivati avicoli;
  • Miscela di derivati avicoli;
  • Derivati del pollo;
  • Fegato disidratato;
  • Farina di pesce;
  • Derivati del pesce.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.qzlife.it)

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