Finocchio dolce Foeniculum-vulgare-var-dulce

Finocchio dolce

L’olio essenziale di finocchio dolce regola il ciclo mestruale, ne allevia i dolori e riduce i disturbi della menopausa applicato sul basso ventre diluito in un olio vegetale. E’ molto efficace anche contro la cellulite.

Il termine finocchio deriva dal latino “foenum”, fieno, a causa della sottigliezza delle sue foglie e del suo profumo.

Insieme all’anice, al carvi e al cumino, il finocchio compone le “quattro semenze calde“, vale a dire dei semi che, assunti tramite tisane, o masticati crudi, venivano utilizzati sin dall’antichità per le loro proprietà digestive, antifermentative e carminative.

Principalmente venivano serviti crudi alla fine dei pasti per fornire un aiuto digestivo e per rinfrescare l’alito grazie alla loro fragranza in grado di ridurre gli odori e i sapori non graditi, proprietà utilizzata molto nel mondo culinario, poichè, in dosi massicce, si riusciva a mascherare la scarsa freschezza di carni o pesci. Da qui nacque  il verbo “infinocchiare“, vale a dire confondere, imbrogliare. 

foeniculum vulgare var. dulce

Bentornato caro lettore,

in questo articolo tratterò l’olio essenziale di Finocchio dolce:
Foeniculum vulgare var. dulce.

NOTA: non comprare mai un olio essenziale basandoti unicamente sul nome in etichetta, ma controlla sempre che ci sia scritto il nome in latino come riportato qui, in caso contrario lascialo in negozio.

In questi articoli dedicati agli oli troverai le caratteristiche principali, le loro composizioni, le loro proprietà, le loro indicazioni d’uso, e molto altro.

Bene, cominciamo…

La sua storia

Come veniva usato nell’antichità

Andando nell’antichità sono menzionati molti utilizzi:

  • Plinio scriveva che il finocchio aiutava il serpente a rinnovare la sua pelle e a rinforzare la sua vista, una volta che era uscito dal letargo, da qui la tradizione di trattare con il finocchio i problemi agli occhi, e la stimolazione del rinnovo cutaneo e spirituale, oltre che emotivo;
  • I gladiatori prima di entrare nell’arena, mangiavano una gran quantità di semi di finocchio, per risultare più forti ed energici, non a caso i vincitori venivano incoronati con i suoi rametti;
  • I soldati romani li masticavano durante le lunghe marce anche per inibire l’appetito (sebbene si usi anche per favorire l’appetito), combattere la nausea e l’inappetenza;
  • Ippocrate raccomandava l’uso dei semi per favorire la produzione di latte materno, proprietà che al giorno d’oggi è stata confermata e viene tutt’ora utilizzata dalla fitoterapia moderna.

procedura di ottenimento

Come viene ottenuto l’olio essenziale di finocchio dolce?

L’olio essenziale di finocchio dolce viene ottenuto grazie alla distillazione a vapore delle sementi. Questo processo richiede l’utilizzo di circa 500 g. di sementi per produrre circa 10 ml di olio, il quale si presenta come un olio liquido chiaro, con una gradazione che può variare dal trasparente al giallo chiaro, con la profumazione tipica caratteristica.

Presentando una densità di 0.96 viene ritenuto un olio pesante, con un punto di infiammabilità di 62 °C.

composizione biochimica

Qual’è la sua composizione biochimica?

Quella che ti sto per dare è una composizione biochimica generale poichè ogni pianta presenta dei valori leggermente differenti in base al terreno, alla concimazione, il clima, ecc, per questo motivo ti riporto una composizione media in ordina decrescente di percentuale dei costituenti più importanti:

  • Anetolo – circa 65%;
  • Pinene – circa il 10%;
  • Estragolo –  circa il 5%;
  • Fencone – circa il 5%;
  • Alfa-fellandrene – circa lo 0,1%;
  • Mircene – circa lo 0,4%;
  • Gamma-terpinene – circa lo 0,2%.

proprietà principali

Lista delle proprietà principali:
  • Antispasmodico: rimuove o mitiga gli spasmi della muscolatura liscia;
  • Digestivo: aiuta e favorisce la digestione;
  • Lassativo:ha un effetto purgante,
  • Carminativo: rimuove o mitiga la presenza di gas all’interno del tratto intestinale;
  • Tonico: dona tono, forza e vigore all’organismo;
  • Dimagrante: diminuisce i grassi di deposito nell’organismo;
  • Disintossicante: diminuisce o rimuove le sostanze tossiche dall’organismo;
  • Emmenagogo: stimola le mestruazioni naturalmente;
  • Galattagogo: stimola e promuove la produzione di latte materno;
  • Vermifugo: aiuta ad espellere i parassiti intestinali;
  • Diuretico: favorisce il processo di diuresi;
  • Espettorante: facilita e promuove l’espettorazione di secrezioni bronchiali;
  • Tonico: dona tono, forza e vigore all’organismo;
  • Lassativo: ha un effetto purgante;
  • Vermifugo: aiuta ad espellere i parassiti intestinali;
  • Antisettico: previene e combatte le infezioni;
  • Simil estrogenico: Sostanza naturale che mima l’azione degli estrogeni;
  • Colagogo: Aumenta e regolarizza la produzione di bile dalla cistifellea;
  • Coleretico: aumenta la secrezione biliare stimolando il fegato.

Principali patologie trattate

Lista delle “patologie” principali per cui viene utilizzato in genere:
  • Amenorrea;
  • Mestruazioni irregolari;
  • Dolori mestruali;
  • Menopausa e pre-menopausa;
  • Digestione lenta;
  • Colite spastica;
  • Meteorismo;
  • Parassiti intestinali;
  • Singhiozzo;
  • Asma;
  • Congestione polmonare;
  • Tosse;
  • Cellulite;
  • Allattamento;
  • Inappetenza;
  • Aerofagia;
  • Nausea;
  • Spasmi addominali;
  • Stitichezza; 
  • Sovrappeso; 
  • Cura delle pelli mature.

Precauzioni

  • E’ sconsigliato per le donne durante la gravidanza e il suo utilizzo su bambini, in entrambi i casi in entrambi i casi ad eccezione di trattamenti localizzati e per un tempo molto limitato;
  • E’ proibito il suo uso cutaneo addominale (per intenderci, sopra il bambino) nelle donne in gravidanza;
  • A dosi elevate può essere convulsivo, in caso di dubbi, rivolgetevi ad un terapeuta;
  • Il trattamento per via orale è proibito nelle donne durante la gravidanza e nei bambini;
  • E’ inoltre proibito il suo utilizzo su persone malate di cancro estrogeno-dipendente;
  • Tienilo fuori dalla portata dei bambini;
  • Come regola generale, fai sempre un test allergenico sul gomito, almeno 48 ore prima di utilizzarlo.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.unceai.ro)

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