Cibo-per-animali

L’importanza dell’alimentazione nella medicina veterinaria.

Dopo un’assenza di 2 giorni dalla pubblicazione di nuovi articoli, per via di un viaggio fuori provincia, sono tornato per occuparmi della salute dei piccoli animali da compagnia, e più nello specifico per renderti partecipe di un’esperienza che ha segnato l’evoluzione professionale di un veterinario di nome Richard Pitcairn.

Testimonianza tramite racconto

«Perchè non te ne occupi tu?»

mi chiese il mio collega, con lo sguardo di qualcuno che sta per scaricare un problema poco piacevole. Con il dito indicava un cagnolino di mezza età nell’altra stanza, seduto con espressione desolata sul tavolo delle visite.

Se una volta il suo mantello era stato lucido, morbido e sano, adesso non lo era più.
Evidentemente perdeva pelo da tempo e sul suo corpo erano evidenti grandi chiazze untuose che emanavano un odore sgradevole. Il cane era anche giù di morale.
Purtroppo, di casi come quelli ne avevo già visti parecchi.

Ad aspettare accanto a lui c’erano i padroni, anche loro depressi, una coppia anziana che “aveva provato di tutto” e che voleva abbastanza bene al cane da provare ancora una volta.
Il cane era già stato sottoposto ad una lunga serie di terapie – iniezioni di cortisone, saponette medicinali, pomate, altre iniezioni, altre pomate -, nessuna delle quali aveva indotto miglioramenti visibili.

«E’ così giù, dottore»

disse la signora Wilson con tono ansioso.

«Faremmo qualunque cosa se solo sapessimo che può servire»

Di lì a poco decisi che era arrivato il momento di abbandonare la solita strada e di provare per questo caso una nuova terapia dietetica, un’idea che maturavo da tempo. Dal punto di vista medico eravamo in un vicolo cieco, non c’era nulla da perdere. Sapevo però che quel che avevo in mente poteva funzionare.
Mentre visitavo Tiny spiegai ai signori Wilson perché pensavo che la soluzione migliore per il loro cane fosse un’alimentazione corretta.

«Le dermatosi come questa sono forse i disturbi più comuni ma più difficili da curare. Essendo una zona del corpo tanto visibile, la pelle è il luogo in cui si manifestano i primi segni di patologie più profonde, soprattutto quelle provocate da una dieta inadeguata. La pelle cresce molto rapidamente, le sue cellule si rinnovano ogni tre settimane circa, dunque ha bisogno di molto nutrimento. Quando l’alimentazione manca di qualche componente essenziale, la pelle è uno dei primi tessuti a degradarsi e a mostrare anomalie come quelle che vediamo su Tiny.»

Mentre parlavo degli effetti della nutrizione e degli inconvenienti dei cibi industriali per cani, prodotti con derivati e scarti alimentari, i signori Wilson capirono che una dieta diversa avrebbe potuto produrre risultati notevoli. Definimmo, quindi, un programma dietetico adatto a Tiny, a base di alimenti naturali freschi.

Da quel momento il cane doveva mangiare carne, cereali integrali e verdure fresche, oltre ad assumere degli integratori ricchi di sostanze nutritive indispensabili per il benessere delle e dell’organismo in generale: lievito di birro, olio vegetale, olio di fegato di merluzzo, fuco, farina d’ossa, vitamina E e zinco.
Consigliai anche di fargli di tanto in tanto il bagno con uno shampoo non medicamentoso per eliminare le secrezioni tossiche e irritanti della pelle senza caricare l’organismo di sostanze chimiche aggressive.

Per alcune settimane pensai spesso a Tiny, chiedendomi come procedeva la terapia.
Un mese dopo la prima visita, la coppia tornò a mostrarmi i risultati. Tiny sembrava un altro cane.

«E’ incredibile!»

disse la signora Wilson.

«Corre e gioca come se fosse ancora un cucciolo.»

Tiny era davvero pieno di vita, saltava tutto eccitato sul tavolo delle visite, aveva il mantello molto più sano e le chiazze di pelle nuda si stavano rapidamente coprendo di pelo.

E’ stata una grande soddisfazione per tutti, ma soprattutto per Tiny. I padroni hanno avuto la sensazione di avere fatto qualcosa di utile per la salute del loro cane e hanno capito che pere mantenerlo sano non occorrono né iniezioni di cortisone né altri farmaci.

Racconto tratto da “la medicina naturale per cani e gatti”, scritto da Richard Pitcairn

I cibi industriali

“Nei tessuti umani sono stati individuati residui di oltre cento diverse sostanze chimiche e matalli estranei: composti e sostanze che non erano presenti nell’ambiente in cui sono vissuti i nostri antenati.”

Cit. Marc Lappé

“Pasto completo”, l’alimento confezionato per esseri umani!

Immagina, come nel film di “matrix”, di entrare in un negozio alimentare e trovarti di fronte ad uno scenario composto da un solo alimento confezionato completo già pronto per esseri umani.

L’etichetta del prodotto in questione è divisa in diverse parti:

Contenuto:

  • Grassi;
  • Carboidrati;
  • Proteine;
  • Vitamine;
  • Minerali.

“Il tutto nelle dosi esatte per mantenere il corpo sano.”

Integrazioni:

  • Cloridrato di piridossina;
  • Pantotenato di calcio;
  • Carbonato di ferro;
  • Cloruro di potassio;
  • Ossido di manganese.

“Il produttore garantisce che l’eventuale perdita di elementi nutritivi viene compensata dall’aggiunta di vitamine sintetiche e composti minerali.”

Altri ingredienti: 

  • Colorante Rosso n.40;
  • Guanilato disodico (usato comunemente nelle minestre istantanee e cibi industriali cinesi);
  • Idrossianisolo butilato (conservante molto diffuso noto anche con il nome di BHA).

Procedura:

Tutti questi ingredienti economicissimi vengono ridotti in poltiglia, estrusi, tagliati della grandezza di un biscotto e fatti cuocere fino a renderli croccanti.

Assunzione: 

Da servire accanto ad un bicchiere d’acqua. Cosa c’è di più semplice?

Varianti possibli:

  • Aggiungi a tre parti di “Pasto completo” una parte di acqua, mescola e lascia riposare per un paio di minuti in modo da ottenere una saporita zuppa;
  • Frulla una parte di “pasto completo” con due di acqua, o latte o brodo, dopo di che versa il tutto in una teglia imburrata e inforna per 20 minuti a 180 °C, in modo da ottenere un’ottimo sformato!
  • Preferisci qualcosa di più saporito? prova i vari gusti gia pronti: al pollo, al tonno, allo stufato, al tacchino, alla soia;
  • Per un dolce spuntino prova il morbido “Dolce completo” conservato nello zucchero e disponibile in quattro gusti fruttati.
Conclusione:

Con questo articolo non voglio assolutamente dar contro alle aziende di produzione di alimenti confezionati per cani, che probabilmente fanno del loro meglio per preparare cibi sempre più completi, ma prova a fermarti un momento e pensa:

Se tu per tutta la tua vita (come generalmente accade per la vita di un animale domestico quale cane o gatto), ad eccezione di qualche boccone fortunato ogni tanto, fossi obbligato a mangiare il cibo confezionato sopra citato, non provando più sapori unici quali verdura, frutta, pesce, carne (per i non vegetariani), come ti sentiresti?

  • Non stai provando anche tu un certo disgusto di fronte a tutto questo?
  • In che modo puoi accettarlo per l’alimentazione del tuo animale domestico?

Forse il pensiero di mangiare biscottini industriali per il resto della vita ti aiuterà a capire quanto sia ingiusto abituare gli animali a farlo.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.guadagnorisparmiando.com)

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