i miei principi filosofici

I (miei) principi filosofici con i quali porto avanti questo sito

Uno dei principi filosofici fondamentali degli esseri viventi è rappresentato dal fatto che in ognuno di noi risiede, più o meno addormentato, un innato potere di guarigione che solo tramite un ritorno al “legame originario” è possibile recuperare totalmente.
Quando l’amore per la cura ed il benessere del proprio corpo riesce a sintonizzarsi con l’ambiente che ci circonda, la nostra consapevolezza di istinto muta, portandoci alla ricerca di modi sempre nuovi per approfondire ed esaltare questo legame.
La natura che ci circonda è la più grande maestra che esista, sta solo a noi decidere come viverla:

  • Amandola e studiandola: in questo caso la natura si aprirà a noi concedendoci di sintonizzarci con lei;
  • Sfruttandola per uno scopo personale e non collettivo: in questo caso la natura ci impedirà di sentire questo legame.

“In ogni momento la natura fa del suo meglio per farci stare meglio. Non ha altra motivazione d’esistenza. Non resistetele. Pur con la minima inclinazione a rimanere in salute, non dovremmo ammalarci”.
Cit. Henry David Thoreau.

Se vai a leggere la definizione di “funzione” nella maggior parte dei dizionari che ne forniscono l’etimologia greca, troverai il termine ergon che significa:

  • Il tipo di azione o attività propria di una persona o di una cosa;
  • Lo scopo per il quale qualcosa è ideato o esiste.

Tale definizione ci porta a considerare l’idea della funzione, di scopo o progetto, in un universo in cui tutto ha un senso, secondo cui non possiamo comprendere la funzione di una persona o di una cosa senza comprenderne nel contempo il suo scopo.

Ma facciamo un passo indietro…

Nella filosofia greca, il termine ergon era abitualmente contrapposto a pathemata, vale a dire le cose che avvengono ad una persona o cosa.
Questa contrapposizione di basa sulla differenza tra:

  • Le cose con capacità di agire poiein;
  • Le cose che rientrano nelle attivazioni passive pathe.

“En-ergia”, l’essere attivi, il funzionare, era considerata il telos, il fine ultimo, dell’essere vivente.
Al giorno d’oggi, quando le persone si riferiscono ad una malattia indicando una causa patologica, in realtà stanno collegando la loro malattia ad una realtà di “pathemata” e “pathe”, vale a dire ad un’attivazione passiva. Questo significa che in questo periodo, si definisce la malattia come un qualcosa che capita per caso ad una persona, qualcosa che non è parte delle attività o dello scopo di quella stessa persona.

La natura vuole allontanarci da questo modello patologico, e allinearci con un disegno più completo, che presenta uno scopo e che procede secondo un percorso tale da donare agli essere viventi la possibilità di capire quando qualcosa li sta portando fuori dal loro vero sentiero con l’utilizzo di patologie, disturbi, ecc.
La consapevolezza di una patologia o di un disturbo dovrebbe essere vissuta come un avvenimento importante, in cui, la natura, ci mette alla prova fornendoci però tutti gli strumenti necessari per la guarigione, sta solo a noi capire e agire di conseguenza:

  • Non ignorando i piccoli disturbi che SEMPRE anticipano una reazione grave ed irrimediabile
  • Non affidandosi a qualcun altro, e scaricandogli la responsabilità ed il compito di farsi curare il prima possibile “perchè ha da fare”, con magari del risentimento se per caso la cura non ha buon esito;
  • Non utilizzando medicinali sintomatici nel 100% dei casi solo perchè non ci si vuole prendere il tempo necessario per capire, per risolvere il problema e per ritornare sul proprio sentiero.

I terapeuti naturali sanno che ogni vera cura è il risultato della “vis medicatrix naturae“, vale a dire “il potere curativo della natura”.
Purtroppo molti medici hanno trasferito il concetto di questo potere naturale alla terapia stessa. Infatti, molti tendono ad operare come se il potere curativo fosse una proprietà appartenente unicamente alla terapia naturale o del preparato medicinale stesso; questo è molto fuorviante poichè il potere curativo della natura è una proprietà intrinseca dell’organismo vivente.
La “vis medicatrix naturae” rappresenta quindi il desiderio e la capacità dell’organismo vivente di curare se stesso, e solo questa deve essere la funzione di un medicinale, vale a dire stimolare il corpo a curarsi, e non curare al suo posto o impedire i processi curativi che il corpo sta eseguendo su se stesso.

Bisogna tenere a mente che “l’agente patogeno” non causa direttamente i sintomi che accompagnano la malattia:
I sintomi sono il risultato della risposta (intrinseca) dell’organismo verso l’agente patogeno e quindi il tentativo dell’organismo stesso di difendersi e di curarsi. Questo significa che sono parte di un fenomeno costruttivo che rappresenta la scelta migliore che l’organismo può attuare date le circostanze di quel preciso momento.

Quindi, la domanda su cui si deve riflettere ora è:
Cosa significa che la medicina chimica è principalmente sintomatica?
Significa che cura i sintomi, quindi in modo indiretto non sta curando la malattia, ma sta “aggredendo” il corpo affinchè non combatta.

Per chiarire meglio questo concetto prendo in esempio una classica abrasione successiva ad una caduta, ad un trauma, ecc. Data la presenza di un numero elevatissimo di microorganismi sulla nostra cute, nel momento successivo ad un’abrasione abbiamo un ingresso di agenti patogeni all’interno del corpo. In tutta risposta il corpo, sempre pronto a curare se stesso, crea una reazione infiammatoria, con lo scopo di debellare gli “intrusori”.
Come troppo spesso accade, al soggetto interessato, viene applicato un anti-infiammatorio, che, come dice il nome del medicinale stesso, ha lo scopo di ridurre, fino a sopprimere l’infiammazione.
Ma se l’infiammazione, come abbiamo visto poco fa, è il risultato non degli agenti patogeni in sè ma della risposta fisica alla presenza degli agenti patogeni, significa che applicando quel medicamento non stiamo ostacolando gli “intrusori”, ma bensì il nostro stesso corpo.

Tra non molto creerò un articolo completo sulla questione, per il momento spero di essere riuscito ad illustrarti il mio punto di vista, anche se brevemente.

Concludo questo articolo stilando una breve lista con lo scopo di indicarti cosa inserirò nel sito;
Con questo sito voglio:

  • Condividere le mie conoscenze riguardo gli elementi naturali;
  • Fornirti ottime sinergie naturali, con le quali, secondo la legge della “vis medicatrix naturae”, potrai crearti a casa i rimedi naturali fai da te più efficaci e una vastissima gamma di prodotti cosmetici fai da te;
  • Fornirti  informazioni riguardanti il significato sostanziale dei disturbi;
  • Fornirti informazioni riguardanti le diverse terapie naturali attuabili in quei casi specifici;
  • Fornirti informazioni riguardanti le capacità curative di piante, fiori, ecc…;
  • Fornirti informazioni per renderti consapevole di come funziona il tuo corpo.

Un grosso abbraccio, buona lettura e un augurio di buona continuazione 🙂
Il tuo amico
Diego C.

(fonte immagine: www.ilfont.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *