Eupatorio

Eupatorium cannabinum L.
Eupatorium Cannabinum L.

L’eupatorio, era già conosciuto nell’antichità principalmente per le sue capacità di stimolare la funzionalità epatica e dell’apparato digerente, ma solo a partire dall’ottocento alcuni ricercatori riscoprirono le sue molte altre proprietà andate perdute.

Descrizione della pianta

Ti sarà di certo capitato di vedere l’Eupatorio in qualche tua camminata, vicino a casa, vicino ad un fiume, ecc. poichè è molto comune, ma anche se queste informazioni non sono una vera e propria guida per la sua ricerca, non ti preoccupare, perchè a breve farò un video tutorial sul suo riconoscimento in natura, nel quale ti mostrerò tutti i passaggi che qui trovi descritti.

1. Il suo portamento:

L’eupatorio cresce spontaneamente sia nelle aree montane, sia in quelle marittime e la si ritrova, come suggerisce il nome volgare “canapa acquatica”, nelle zone umide quali i boschi, lungo i fiumi e nelle paludi.

Appare come una pianta vivace dalla cui radice sorgono numerosi fusti striati alti anche 150 – 200 cm, normalmente ramificati in alto, dal colore rossiccio e rivestiti di peletti increspati.

2. Le foglie:

Le foglie sono suddivise in 3-5 lobi lanceolati aventi la base e l’apice acuti oltre che il margine dentellato, anche se non ti sarà difficile trovarne di semplici e acuminate, specialmente presenti nella parte inferiore.

3. I fiori:

Le infiorescenze sono composte da tanti capolini riuniti in un “corimbo” ramificato, i quali presentano cinque o sei fuori identici aventi una corolla di colore roseo-porporeo.

4. I frutti:

Il suo frutto è un achenio ovale-oblungo, con il pappo inserito nella parte superiore, formato da una serie di setole bianche più lunghe dell’achenio stesso.

raccolta e conservazione

Dell’Eupatorio si utilizzano 3 parti, e più nello specifico, le radici, le foglie e le sommità fiorite:

  • Le radici: vanno raccolte quando la pianta non è in vegetazione, vale a dire in primavera o in autunno, scavando con una zappa intorno al fusto, fino a scoprire la radice la quale viene raccolta, lavata, tagliata a circa 5-10 cm ed essiccata al sole;
  • Le foglie: vanno raccolte nei mesi di giugno-luglio, e nonostante si possano raccogliere tutte io raccolgo solamente le foglie più tenere, quelle cioè che nascono attorno al fusto, prive di un “rametto” rigido, e tralasciando quelle più grandi ed esterne. Una volta raccolte vanno essiccate all’ombra;
  • Le sommità: vanno raccolte in luglio-agosto, recidendo insieme al fiore anche una parte di rametto con, se sono presenti, alcune foglioline tenere. Una volta raccolte vanno essiccate nello stesso modo delle foglie, vale a dire all’ombra.

Per conservare le varie parti, io, una volta essiccate, le polverizzo e le ripongo in un vasetto di vetro asciutto fuori dalla luce, ma puoi benissimo conservarle intere in sacchettini di carta o tela.

proprietà ed usi terapeutici

I suoi principi attivi più importanti sono rappresentati da:

  • Terpeni: eupatoriopicrina, taraxasterolo;
  • Flavonoidi.
1. Le sue proprietà:

Come dicevo nella descrizione all’inizio dell’articolo, l’eupatorio era gia noto fin dall’antichità, ma purtroppo a causa di poche scritture, e tradizioni, molte delle sue proprietà furono andate perse fino circa all’800, quando dei ricercatori finalmente le riscoprirono.

Come in quasi tutte le tipologie di pianta o erba, ogni parte specifica contiene differenti variazioni di proprietà:

  • Le radici: contengono la maggior parte del potere lassativo dell’intera pianta;
  • Le foglie e le sommità fiorite: esercitano principalmente un’azione diuretica, sudorifera, depurativa e colagoga, oltre a contenere anch’esse proprietà lassative, ma molto più blande rispetto alle radici.

Ecco qui la lista delle sue proprietà:

  • stimolante epatico: stimola il funzionamento del fegato;
  • digestivo: aiuta e favorisce la digestione;
  • lassativo: ha un effetto purgante;
  • espettorante: facilita e promuove l’espettorazione di secrezioni bronchiali;
  • diuretico: favorisce il processo di diuresi;
  • sudorifero: sollecita la secrezione del sudore;
  • depurativo: depura e disintossica il fisico;
  • colagogo: Aumenta e regolarizza la produzione di bile;
  • antiedemigeno: riduce la ritenzione dei liquidi.
2. Gli usi terapeutici:

L’eupatorio si utilizza sia come uso topico, che come assunzione orale. Le ricette qui di seguito sono specifiche per le funzioni descritte, le altre proprietà sono blande e in ogni modo sono parte integrante di ogni preparazione.

L’uso topico:

  • Per i foruncoli, eczemi e psoriasi: prendi le foglie e/o le sommità fiorite e fai un infuso di 6 g. in 100 ml di acqua, dopodichè fai lavaggi o imbevi un tessuto e fai applicazioni locali sulle parti interessate;

L’assunzione per via orale: 

  • Effetto lassativo: fai una tisana con 5 g. di radici in 100 ml di acqua, e bevine una tazza calda la mattina a stomaco vuoto;
  • Effetto digestivo: fai una tisana con 1 g. di foglie e/o sommità fiorite in 100 ml di acqua e bevine una tazzina calda o a temperatura ambiente prima dei pasti;
  • Effetto diuretico e stimolante epatico: fai una tisana con 3 g. di foglie e/o sommità fiorite in 100 ml di acqua, e bevine due-tre tazzine calde al giorno. Non superare le 3 tazzine al giorno perchè dosi superiori fanno diventare il preparato lassativo.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.biopix.dk)

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