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Ricette medicinali fai da te

20 candele benefiche per la pelle ed i capelli

20 candele profumate benefiche alla pelle e capelli

le candele profumateLe candele vengono utilizzate da moltissime persone principalmente per il loro caratteristico calore che riescono ad infondere in qualsiasi ambiente. Che si tratti di una cena romantica, una serata tranquilla, un bagno rilassante, ecc, le candele svolgono la loro indispensabile funzione rigenerativa per il corpo e la mente.

Ma se invece di accendere una semplice candela dal profumo neutro imparassi a crearti una candela dall’essenza perfetta per ogni occasione?

Gli oli essenziali generano attraverso l’olfatto una reazione cerebrale in meno di 2 secondi, la quale può avere degli effetti molto benefici sull’umore dell’individuo e contribuire inoltre a trattare malesseri e persino dolori fisici se utilizzati sapientemente. Continua a leggere

Cataplasma di foglie verdi

Cataplasma di foglie verdi: semplice, utile, efficace!

Cataplasma di foglie verdi

 

Il cataplasma di foglie verdi è una ricetta semplicissima che può essere prodotta praticamente dovunque (tralasciando l’aggiuta della farina) e viene utilizzata sia per il trattamente della febbre, che per il trattamento di qualsiasi infiammazione nel caso in cui non si abbia la possibilità di utilizzare il tofu o il taro.

Modalità di preparazione

Ecco gli ingredienti che ti serviranno:

Ecco qui la descrizione degli ingredienti che ti serviranno per la realizzazione del cataplasma di foglie verdi:

  • Una buona quantità di foglie grandi verdi, dipendente dalla zona più o meno estesa da trattare. Le più consigliate per questa preparazione sono le foglie di Daikon (che sono le migliori), di cavolo, di cavolo cinese, cime di rapa e di rapanello, spinaci, tarassaco, ecc, evitando le foglie con una nota piccante ad esempio il porro;
  • Farina bianca;
  • Un mortaio con un pestello;
  • Una garza o un supporto in cotone per l’applicazione.

Istruzioni passo-passo per la preparazione del cataplasm di foglie verdi:

  • Prendi le foglie scelte per questa preparazione, tritale finemente e pestale con l’aiuto del mortaio e del pestello fino a ridurle in poltiglia;
  • A questo punto aggiungici circa un 10-20% di farina mescolando ed impastando molto bene con le mani in modo da formare una palla collosa;
  • Ora stendi questa pasta sulla garza fino a formare uno strato di circa un centimetro e mezzo;
  • Ecco che il cataplasma di foglie verdi è pronto per essere utilizzato!

proprietà principali

Lista dei suoi principali utilizzi:

In virtù della natura yin delle foglie verdi, questo cataplasma riesce ad assorbire efficacemente il calore yang, oltre a lenirlo o addirittura eliminarlo anche nei casi di un processo infiammatorio.

Nonostante un cataplasma di clorofilla abbia un’efficacia minore nel trattamento di un processo infiammatorio o di una febbre, è lo stesso molto più efficace di una borsa del ghiaccio, oltre ad essere anche molto più versatile poichè, come ho detto prima, si può praticamente fare dappertutto senza grossi problemi, tralasciando l’aggiunta della farina.

Ecco la lista delle sue proprietà principali:

  • Febbre: è utilizzato in sostituzione del ghiaccio, applicato direttamente sulla fronte. Se lo vuoi rendere più efficace applicalo anche ai lati della testa, sopra le orecchie, sul collo e sul dietro della testa;
  • Anti infiammatorio: calma abbastanza efficacemente i processi infiammatori quando non si ha la possibilità di utilizzare altro.

Modalità di utilizzo

Modalità per il trattamento di febbre bassa o alta e processi infiammatori:

  • Applica il cataplasma direttamente a contatto con la pelle (anche sulla fronte in caso di febbre, avendo l’accortezza di NON coprirlo con un materiale plastico, ma in caso solo con un asciugamano o un tessuto in cotone finchè non si asciuga. In genere questo preparato non si asciuga rapidamente, impiegando in media 2 o 3 ore, ma è bene in ogni caso tenere a mente che a contatto con una fonte di calore quale può essere la fronte di una persona che presenta febbre, si asciuga più rapidamente.

 

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Diego C.

 

(fonte immagine: www.exploratoridelladomenica.it)

il tofu

Il tofu come rimedio da pronto soccorso!

L'impiastro di tofu

 

La parola Tofu a molte persone causa un aumento della salivazione seguita spesso da un gorgoglìo dello stomaco.

Eh no! Oggi non parlerò di cucina ma bensì delle sue proprietà le quali costituiscono un validissimo rimedio per uso esterno.

Ma che cos’è il Tofu?

Il Tofu è considerato  un formaggio vegetale proprio perchè lo si ottiene grazie alla cagliatura del latte di soia. Il mio consiglio è quello di tenere sempre un po di Tofu pronto in frigo perchè oltre ad essere un eccellente cibo può essere utilissimo in alcune situazioni di pronto soccorso.

Modalità di preparazione

Istruzioni passo-passo per la preparazione in casa del tofu:

Anche in questo caso ti inserisco qui la ricetta per l’autoproduzione del Tofu poichè in molti casi c’è bisogno di una gran quantità di preparato il che sarebbe controproducente visto il costo dello stesso in commercio, quindi andiamo a cominciare.

Ecco gli ingredienti che ti serviranno:
  • Latte: 1 litro;
  • Acqua calda: 100 ml;
  • Nigari: 4 g;
  • Sale: un pizzico.

Istruzioni passo-passo per la preparazione del Tofu:

  • Prendi una padella e versaci la quantità di latte di soia indicata mettendola sul fuoco;
  • Nel frattempo che aspetti prendi un altro contenitore, versaci l’acqua calda e successivamente il nigari molto lentamente tenendo costantemente mescolato per evitare la formazione di grumi;
  • Appena finita questa operazione rimettiti subito davanti al fornello con il contenitore contenente acqua e nigari bello pronto, perchè non appena il latte comincia a bollire abbassa il fuoco e versalo  poco alla volta nel latte mescolando energeticamente per evitare di nuovo i grumi;
  • Quando il tutto è ben omogeneizato, toglilo dal fuoco e lascialo riposare qualche minuto, finchè una volta raffreddato, potrai suddividerlo in vari pezzi e fargli assumere la forma che più desideri.

Per ultimare la ricetta ricordati di avvolgere il tofu con una tela grossa da cucina, ponendoci sopra un peso in modo che il formaggio risultante sia sufficientemente pressato e perda il liquido in eccesso.

Attendi che si addensi completamente prima di toglierlo dalla tela.

Ecco gli ingredienti che ti serviranno:

Passo ora alla descrizione degli ingredienti che ti serviranno per la realizzazione dell’impiastro di tofu:

  • Una buona quantità di tofu, dipendente dalla zona più o meno estesa da trattare;
  • Farina bianca;
  • Zenzero fresco grattugiato;
  • Una tela grossa da cucina;
  • Una garza o un supporto in cotone per l’applicazione.

Istruzioni passo-passo per la preparazione dell’impiastro o cataplasma di Tofu:

  • Prendi il tofu e strizzalo leggermente avvolto nella tela grossa per fargli perdere parte dell’acqua in eccesso;
  • Tolta l’acqua in eccesso prendi di nuovo il tofu, mettilo in un contitore a parte e spezzalo più che puoi con le mani o se vuoi sciacciandolo con un mortaio;
  • A questo punto mettici circa il 5% di zenzero grattugiato dopo di che aggiungi circa il 10-15% di farina mescolando ed impastando molto bene con le mani in modo da formare una palla collosa;
  • Ora stendi questa pasta sulla garza fino a formare uno strato di circa un centimetro e mezzo;
  • Ecco che l’impiastro di tofu è pronto per essere utilizzato!

proprietà principali

Lista dei suoi principali utilizzi:

In virtù della sua natura yin, il tofu è particolarmente efficace in tutti i disturbi caratterizzati da caratteri yang, anche se data la sua assenza di controindicazioni, questo tipo di rimedio è indicato per ogni tipo di disturbo:

Ecco la lista delle sue proprietà principali:

  • Febbre: è utilizzato in sostituzione del ghiaccio poichè grazie alle sue proprietà senza alcun dubbio superiori di qualsiasi impacco freddo, il tofu assorbe la febbre senza produrre alcun effetto secondario. In genere gli impacchi freddi combattono la febbre in maniera fisica non agendo sulla fonte del disturbo, mentre il tofu la tratta in maniera quasi farmaceutica tralasciando l’aspetto sintomatico e concentrandosi sulla sua causa.
  • Anti infiammatorio: calma praticamente tutti i processi infiammatori, comprensivi di febbre o meno;
  • Antiedemigeno: previene i gonfiori e riduce quelli gia esistenti;
  • Antidolorifico: tratta qualsiasi condizione dolorosa accompagnata da febbre;
  • Ustioni: tratta molto bene qualsiasi ustione di secondo o terzo grado;
  • Antiemorragico: viene utilizzato anche per trattare le emoraggie cerebrali, data la sua capacità di evitare la formazione di gonfiori e di sangue tra i tessuti, prevenendo la coagulazione e quindi l’indurimento del sangue, oltre ad accelerarne il riassorbimento.

Modalità di utilizzo

Modalità per il trattamento di febbre bassa o alta e ustioni:

  • Applica l’impiastro direttamente a contatto con la pelle (anche sulla fronte in caso di febbre, avendo l’accortezza di NON coprirlo con un materiale plastico, ma in caso solo con un asciugamano finchè non si asciuga. In genere questo preparato si asciuga rapidamente, impiegando in media 1 o 2 ore, per questo motivo se il disturbo si protrae ripeti l’operazione preparando nuovo impiastro e sostituendolo.
    Contrariamente agli impacchi di zenzero, l’impiastro di Tofu è molto utilizzato ed adatto al trattamento delle affezioni cerebrali.

Modalità per il trattamento di emorragie interne e bronchiti:

  • Applica un impacco di zenzero seguito da un impiastro di tofu, lasciandolo agire per circa 2-3 ore, dopo di va applicato un altro impacco di zenzero seguito da un altro impiastro di tofu.
    Questo trattamento è estremamente efficace.

Per quanto riguarda la frequenza e la relativa durata di applicazione, si deve valutare l’entità del disturbo e agire di conseguenza:

  • Se si utilizza come rimedio antifebbrifugo per una febbre alta, il preparato tende a riscaldarsi molto rapidamente, per questo motivo si può arrivare a doverlo sostituire ogni 15-20 minuti;
  • Se si utilizza come rimedio per le ustioni gravi, il preparato deve essere applicato di continuo per più giorni per lavorare con cura ed evitare fastidiose cicatrici post cicatrizzazione.

Come avrai certamente notato da questi due punti informativi, il tofu viene usato in grandi quantità se l’entità del disturbo da trattare è grande, per questo motivo ti ho inserito anche la ricetta per la sua autoproduzione, perchè appunto il suo acquisto sarebbe controproducente.

Precauzioni

 

L’unica precauzione nel suo utilizzo è rappresentata da una nota di carattere informativo invece che da una vera e propria precauzione.

  • Gli impiastri di tofu non si dovrebbero usare su febbre causata da orecchioni o varicella per il semplice motivo che in questo caso la temperatura corporea non dovrebbe essere abbassata artificialmente, a meno che non diventi molto alta (40° o più).

 

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Diego C.

 

(fonte immagine: sakuramagazine.com)

caffè Yannoh

Il caffè Yannoh, una bevanda per il trattamento delle emicranie!

Il caffè Yannoh

Spesso e volentieri quando si va a trovare un amico, conoscente, ecc ci viene offerto un caffè. Al termine caffè la maggior parte delle persone associa immediatamente il chicco della pianta “coffea arabica”, ma è bene tenere la mente aperta anche in questo settore perchè potrebbe non essere il caffè che in realtà ti immagini. 

Il caffè Yannoh si prepara con la polvere Yannoh, vale a dire una polvere composta da riso integrale, grano integrale, cicoria, ecc totalmente priva di caffeina.

Modalità di preparazione

Nonostante si trovi in commercio già pronta se sei un appassionato autoproduttore non puoi accettarlo, per questo motivo se anche tu rientri in questa speciale categoria qui troverai le istruzioni passo-passo per la sua preparazione:

Ecco gli ingredienti necessari per la sua produzione suddivise in 3 ricette:

Ricetta 1:

  • Riso integrale: 3 parti;
  • Grano integrale: 2 parti e mezzo;
  • Fagioli azuki: 1 parte e mezza;
  • Ceci; 1 parte;
  • Radice di cicoria: 1 parte.

Ricetta 2:

  • Riso integrale: 2 parti;
  • Grano integrale: 2 parti;
  • Fagioli azuki: 2 parti;
  • Ceci; 2 parti;
  • Radice di cicoria: 1 parte.

Ricetta 3:

  • Riso integrale: 2 parti;
  • Grano integrale: 2 parti;
  • Fagioli azuki: 2 parti;
  • Ceci; 2 parti;
  • Radice di cicoria: ½ parte.

Sta a voi provarle e vedere quale più vi piace.

Istruzioni passo-passo per la separazione della polvere i Yannoh:

  • Lava tutti gli ingredienti sotto l’acqua corrente, tenendoli separati;
  • Sempre tenendoli separati falli arrostire uno alla volta finchè non prendono un colorito castano-marroncino;
  • Quando tutti gli ingredienti sono arrostiti falli arrostire un’ultima volta per pochi minuti versandoli tutti nella stessa padella, aggiungendo un cucchiaio d’olio e mescolando molto bene il tutto per poi toglierli dal fuoco;
  • Lascia riposare gli ingredienti finchè non saranno freddi, dopo di che macinali fino a ridurli in polvere.

Istruzioni passo-passo per la preparazione del caffè Yannoh:

  • Fai un decotto con 1 cucchiaio di polvere di Yannoh per ogni tazza d’acqua per circa 5-10 minuti chiudendo la padella con un coperchio per evitare che l’acqua evapori eccessivamente;
  • A questo punto filtra il preparato e servi bello caldo.

proprietà principali

Lista delle sue indicazioni principali:

La bevanda che ne risulta, vale a dire il caffè Yannoh, è un ottimo rivitalizzante nonchè un tonificante, per questo motivo considerato yang.

Ma vediamo le altre sue indicazioni:

  • Viene utilizzato con successo nei casi di emicrania cronica;
  • E’ un trattamento utile contro la stitichezza;
  • Viene utilizzato in tutti i casi di digestione difficile;
  • E’ indicato alle persone malate;
  • E’ indicato e molto utilizzato dagli studenti o da chiunque svolga molte attività intellettuali.

Modalità di utilizzo

  • Assumi 1 tazza di caffè Yannoh come un normale caffè quando ne senti il bisogno;

Precauzioni

 

 

  • Non esiste un limite ma il buon senso ed il saper ascoltare il proprio corpo è sempre un’ottima cosa;

 

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Diego C.

 

(fonte immagine: imageneszt.blogspot.com)

Bevanda di kuzu

Come si fa la bevanda di Kuzu, che cos’è e che proprietà ha?

La bevanda di Kuzu

 

La bevanda a base di Kuzu è un rimedio utilizzato da centinaia di anni dalle popolazioni giapponesi e di recente utilizzato anche dagli occidentali.

Ma che cos’è il Kuzu?

Il Kuzu in verità è semplicemente l’amido ricavato dalla radice di un tipo di vite, la Pueraria lobata  o Pueraria irsuta, originaria delle montagne del giappone ma tutt’ora coltivata anche nel sud degli stati uniti, dove viene chiamata “Kudzu”.

Apro una piccola parentesi solo a scopo informativo e per niente esaustivo solamente per dimostrarti in poche parole quanto era ritenuta preziosa per le antiche popolazioni:

  • Questa particolare radice veniva e viene tutt’ora raccolta dai sostenitori delle tradizioni antiche, a fine autunno, scavando la roccia poichè questa fortissima radice ama crescere nella roccia;
  • Dopo averla estratta, veniva tagliata e quindi lavata a mano nei ruscelli di montagna, dove, a contatto con l’acqua, l’amido si scioglieva;
  • Il liquido successivamente veniva raccolto dentro alcuni recipienti in cui l’amido poteva sedimentarsi e quindi successivamente raccolto.

Tutto questo veniva fatto praticamente in inverno, e nonostante la mia descrizione sia riduttiva con uno scopo meramente inllustrativo, la procedura reale è molto più complicata, fa capire quanta dedizione e volontà ponessero alla raccolta di questa speciale radice.

Modalità di preparazione

Istruzioni passo-passo per la separazione dell’amido dalla radice:

Prima di cominciare ti spiego un modo abbastanza semplice per estrarre l’amido direttamente dalla radice:

  • Prima di cominciare metti una padella sul fuoco con dentro dell’acqua e portala ad ebollizione;
  • Prendi la radice e lavala velocemente sotto l’acqua corrente dopo di che grattugiala e mettila in un contenitore a parte;
  • Quando l’acqua bolle, toglila dal fuoco e versala nel contenitore contenente la radice, tenendo mescolato il composto;
  • Attendi circa 10 minuti dopo i quali filtra tutto con l’aiuto di un colino da cucina, l’amido contenuto non verrà fermato dal colino e si sedimenterà sul fondo del contenitore;
  • A questo punto ti basta  filtrare il tutto lasciando asciugare l’amido puro a temperatura ambiente.

Istruzioni passo-passo per la preparazione della bevanda al Kuzu:

  • Fai sciogliere in un bicchiere un cucchiaio di polvere di Kuzu in un bicchiere di acqua fredda, la quale va aggiunta poco per volta e mescolata continuamente per evitare la formazione di grumi;
  • Quando tutto è perfettamente disciolto nel bicchiere, aggiungi una tazza di acqua bollente, avendo l’accortezza di mescolare sempre molto bene;
  • Una volta terminato il tutto puoi bere la tua bevanda di Kuzu nella quale opzionalmente puoi metterci un po di salsa di soja tamari.

proprietà principali

Lista dei suoi principali utilizzi:

Questo tipo di bevanda è indicata nei seguenti casi:

  • Febbre: tende a far abbassare la temperatura corporea, in ogni caso però non superiore ai 38°C;
  • Affaticamento generale: allevia la stanchezza, aumentando la vitalità;
  • Disturbi intestinali cronici: in particolare la dissenteria, anche causata da malattie;
  • Debolezza intestinale cronica o altri disturbi: compresa la tubercolosi intestinale;
  • Ogni tipo di mal di testa;
  • Raffreddore: il quale dipende spesso da stanchezza o da un intestino debole;
  • Influenza.
Lista delle sue proprietà principali:

Come rimedio casalingo, il Kuzu è ottimo poichè:

  • Regola e rafforza la digestione, favorendo un assorbimento rapido degli elementi nutritivi;
  • Il Kuzu in polvere per uguaglianza di peso, essendo concentrato, contiene più calorie del miele con l’unica differenza però che viene bruciato molto più lentamente.

Modalità di utilizzo

  • Assumi 1 tazza di bevanda di Kuzu al giorno;

 

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Diego C.

 

(fonte immagine: huakangsw.en.alibaba.com)

il gomasio

Il gomashio o gomasio: ricetta, proprietà ed utilizzi!

Il gomashio

 

Il Gomashio viene utilizzato per via della sua capacità di permettere al corpo di assorbire il sale in piccole quantità evitando una sete eccessiva. Se fatto bene, ogni singola particella di sale viene rivestita da un sottile strato di olio di sesamo, per questo motivo non ha un sapore salato.

Il termine Gomashio letteralmente significa:

  • Goma: semi di sesamo;
  • Shio: sale.

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Preparazione dell'Ume-sho-ban

Come si prepara l’Ume-sho-ban? Scoprilo qui!

L'ume-sho-ban

 

L’Ume-sho-ban si prepara con l’Umeboshi, la salsa di soja tamari, il tè Bancha, e lo zenzero.

Nonostante la sua forma non diluita venga considerata una salsa o condimento macrobiotico molto utile nella cura e nel trattamento delle malattie, viene spesso utilizzata diluita come bevanda curativa, e molto diluita come bevanda fresca estiva grazie alle sue proprietà  rinvigorenti e rinfrescanti.

Principali patologie trattate

Ma vediamo le sue proprietà medicinali…

L’Ume-sho-ban è molto utilizzato per il trattamento di questa serie di disturbi:

  • Mal di testa causato da un eccessivo consumo di cibi yin;
  • Disturbi di stomaco;
  • Disturbi gastrici;
  • Cattiva digestione;
  • Acidità di stomaco;
  • Crampi intestinali;
  • Reumatismi;
  • Nausea;
  • Inappetenza;
  • Stanchezza;
  • Anemia;
  • Disturbi circolatori;
  • Debolezza sanguigna;
  • Disturbi circolatori;
  • Intossicazioni da anidride carbonica
  • Formazione di gas.

Una sinergia molto interessante è rappresentata dall’aggiunta di qualche goccia di succo di zenzero, il quale rende questa bevanda maggiormente adatta ai disturbi di stomaco, nausea oltre che alla formazione di gas.

Modalità di preparazione

Istruzioni passo-passo per la preparazione dello Sho-ban:
  • Prendi la pentola che utilizzi per fare normalmente il tè, riempila di acqua e mettila sul fuoco;
  • Estrai la polpa di un Umeboshi, schiacciala e mettila in un’altra padella che anch’essa metterai sul fuoco;
  • Mentre sta cuocendo, aggiungici mezzo cucchiaino di salsa di soja tamari diluita con un po di acqua e tienila mescolata finchè non otterrai una pasta densa;
  • Prepara 1-2 cucchiaini di foglie (bancha) nelle teiera, insieme, opzionalmente, a qualche goccia di succo di zenzero;
  • Quando l’acqua bolle, spegni il fuoco attendi qualche secondo dopo di che versa 4 tazze di acqua bollente nella teiera precedentemente preparata, lasciando il tutto in infusione per 5-10 minuti;
  • A questo punto prendi ½ cucchiaino del condimento di Umeboshi preparato in precedenza e versalo in una tazza;
  • Prendi un colino e filtra il tè bollente versandolo direttamente nella tazza appena preparata con il condimento di Umeboshi;
  • Fatto questo, mescola molto bene e bevilo caldo senza l’aggiunta di dolcificanti o altro.

Al contrario della stragrande maggioranza dei tè in commercio, non occorre gettare via le foglie (Bancha) ad ogni utilizzo, ma semplicemente puoi aggiungerne sempre di nuove fino a quando non otterrai circa 2-3 cm di fondo di foglie nella teiera, solo a questo punto getta via tutto e ricomincia da capo.

Modalità di utilizzo

  • Prendi ½-1 tazza di Ume-sho-ban molto caldo al giorno finché non noti un netto miglioramento, in ogni caso, il suo uso per più di 3-4 giorni è da evitare.

Precauzioni

  • Non far bollire il Bancha direttamente, altrimenti il sapore diventerebbe troppo forte oltre che antieconomico poichè diverrebbe monouso;
  • Come già ho scritto nelle modalità di utilizzo, il suo uso continuato per più di 3-4 giorni è da escludere.
  • Questo tipo di preparato non è indicato per i bambini, in caso limita l’uso della salsa di soja tamari alla punta di un cucchiaino e non utilizzare lo zenzero.

 

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Diego C.

 

(fonte immagine: saporiericette.blogosfere.it)

preparazione dello sho-ban

Come si prepara lo Sho-ban? Scoprilo qui!

lo sho-ban

 

Lo sho-ban si prepara con il Bancha, la bevanda per eccellenza nell’alimentazione macrobiotica, la quale contiene poca caffeina ed ha un effetto stabilizzante oltre a favorire una corretta digestione.

Nonostante lo Sho-ban venga considerato una bevanda salata macrobiotica molto utile nella cura e nel trattamento delle malattie, il suo utilizzo non è riservato alle sole persone che presentano disturbi, infatti, se assunto da una persona sana, questo speciale tè ha un effetto rinvigorente e rinfrescante. Continua a leggere

il rimedio macrobiotico per il mal di testa frontale

Soffri di mal di testa acuto, pulsante? Ti aiuta la macrobiotica!

I rimedi macrobiotici

Qualche tempo fa mi è stato richiesto se è possibile autoprodursi dei rimedi macrobiotici, così ho deciso di ingrandire ulteriormente il range di argomenti trattati nel sito, comprendendo ed assecondando le vostre richieste o interessi.

Come primo articolo dedicato alla macrobiotica ho deciso di parlare di un disturbo che colpisce una stragrande quantità di persone di entrambi i sessi: il mal di testa.
Prima di cominciare il vero e proprio articolo voglio precisare che la macrobiotica è complicata, quindi se hai domande, in attesa degli articoli di spiegazione, lasciami tranquillamente un commento qui sotto e ti risponderò quanto prima.

rimedio per mal di testa

Le 4 tipologie di mal di testa:

Chi soffre di mal di testa sa benissimo che non è sempre uguale e non sempre è localizzato nella stessa posizione, il che mi porta a suddividere questo disturbo in 4 tipologie:

  • Il mal di testa frontale: può essere pulsante, acuto, esplosivo e può arrivare persino ad uno stato lancinante. Generalmente tende a peggiorare negli ambienti caldi e la sua causa principale è gestita prevalentemente dal consumo eccessivo di diversi prodotti yin, quali: zucchero, miele, cioccolato, succo di frutta, vino, aspirine, pillole anticoncezionali, ecc;
  • Il mal di testa posteriore: in questo caso si avverte un dolore da schiacciamento tipo morsa, costante, e, a differenza del mal di testa frontale, tende a peggiorare con il freddo. La sua causa principale è gestita dal consumo di alimenti molto yan o dall’interruzione improvvisa di alimenti yin;
  • Il mal di testa laterale: anche in questo caso il dolore rimane generalmente costante, con alcuni picchi acuti il tutto causato prevalentemente da disfunzioni epatiche (del fegato) e della cistifellea dovute ad un consumo eccessivo di cibi grassi o unti quali i fritti, ecc.
  • Il mal di testa interno: In questo particolare caso il dolore si concentra profondamente nel cervello causando una sensazione di oppressione risultante del consumo eccessivo di cibi animali, in particolar modo le carni terrestri e marine salate, le uova, ed il caviale.

Ad ogni tipologia un rimedio

Il trattamento del mal di testa frontale:

Sebbene precedentemente ho suddiviso il disturbo in 4 tipologie differenti, in questo articolo tratterò solamente il trattamento del mal di testa nella zona frontale, completando successivamente il documento con dei link di collegamento ai prossimi articoli che riguarderanno le ulteriori tipologie.

Questa localizzazione si può trattare in 2 modi, e rispettivamente:

  • Trattamento per via orale;
  • Trattamento per via cutanea.

Il trattamento per via orale:

  • Prendi 1-2 tazze di Sho-ban al giorno finchè non noti un netto miglioramento, evitando comunque l’assunzione prolungata superiore ai 3-4 giorni di seguito;
    oppure
  • Prendi ½-1 tazza di Ume-sho-ban molto caldo;
    oppure
  • Prendi un cucchiaino di Gomashio da solo o scioglilo in un po di tè bancha;
    oppure
  • Prendi una tazza di bevanda di Kuzu;
    oppure
  • Prendi una tazza di caffè Yannoh.

Per avere ulteriori informazioni, leggi anche questo articolo:

Il trattamento per via cutanea:

  • Applica un impiastro di tofu a contatto diretto con la pelle della fronte, coprilo con un asciugamano di cotone e lascialo finchè non si è asciugato, dopo di che sostituiscilo se lo ritieni necessario;
    oppure
  • Applica un impiastro di foglie verdi a contatto diretto con la pelle della fronte lasciandolo agire per circa 2-3 ore.

Capisco che a primo impatto i nomi sopra riportati possono creare confusione o addirittura paura, ma tra non molto scriverò un articolo dedicato ad ogni preparazione citata sopra, così da renderti il lavoro più semplice possibile. Le schede informative saranno collegate ad alcuni link pubblicati qui sotto.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.nonsprecare.it)

rimedio per malattie infantili

Il tuo bambino ha il morbillo, la scarlattina o la varicella? Aiutalo in modo naturale con questa ricetta!

rimedio per malattie infantiliIl tuo bambino ha preso il morbillo, la scarlattina o la varicella? La medicina odierna mira ad alleviare i sintomi con antipiretici per la febbre e antistaminici per bocca contro il prurito e lo stimolo a grattarsi, ma che terapie alternative ci dona la natura?

La ricetta che sto per fornirti crea un olio per il trattamento delle malattie infantili fai da te, in grado di trattare il virus Varicella-zoster in modo completamente naturale con ottimi risultati applicando il preparato localmente come ti indicherò nelle modalità di utilizzo. Continua a leggere