Allium ursinum

Aglio orsino


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Allium ursinum L. Allium ursinum L.

L’aglio orsino nonostante abbia circa le stesse proprietà dell’aglio comune, si differenzia principalmente per l’utilizzo crudo nelle insalate delle sue parti aeree le quali conferiscono prevalentemente un’azione depurativa. Descrizione della pianta L’aglio orsino ama i boschi umidi ed ombreggiati, principalmente del nord italia, anche se lo puoi trovare facilmente sulle Madonie in Sicilia. A volte capita di trovare dei tappeti erbosi creati di questo particolare aglio, a lato di ruscelli che si inoltrano in boschi densi.

Nonostante sia comune, e queste informazioni non sono una vera e propria guida per la sua ricerca, non ti preoccupare, perchè a breve farò un video tutorial sul suo riconoscimento in natura, nel quale ti mostrerò tutti i passaggi che qui trovi descritti.

1. Il suo portamento:

L’aglio orsino è una pianta erbacea molto vivace che raggiunge i 10-40 cm di altezza, caratterizzata da una forte profumazione e da un bulbo oblungo di una colorazione biancastra da cui partono direttamente sia lo scapo floreale che le foglie.

2. Le foglie:

Le foglie carnose sono di un color verde lucente, sono provviste di un lungo picciolo e dotate di una forma ovale terminante a punta in entrambe le estremità. divise in tante lacinie lineari dal contorno ovale allungato. La loro superficie è ricca di ghiandole contenenti il particolare olio essenziale, il quale gli conferisce la loro caratteristica profumazione.

3. I fiori:

Le infiorescenze sono generalmente 5-20  formati da 6 tepali di color bianco candido e riuniti, come per l’aglio, in una brattea nel periodo precedente alla fioritura.

4. I frutti:

Il frutto è rappresentato da una capsula suddivisa al suo interno in 3 scomparti la quale si apre longitudinalmente disperdendo i vari semi.raccolta e conservazione Dell’aglio orsino si utilizzano 2 parti, vale a dire  il bulbo e la parte aerea:

  • Il bulbo: si raccoglie in marzo, scavando attorno alla pianta con una zappetta. Per procedere con l’essiccazione, taglia il bulbo in due parti e lascialo al sole per il tempo necessario.
  • La parte aerea: la parte aerea che comprende sia le foglie che le infiorescenze, va raccolta nel periodo della fioritura, vale a dire in maggio-giugno, recidendola a qualche cm da terra. Puoi utilizzala fresca nelle insalate, ma in caso tu voglia conservarla per un lungo periodo, puoi essiccarla fuori dalla luce diretta del sole (preferibilmente all’ombra) disponendola in uno strato molto sottile in un luogo ben aerato.

Per conservare la parte aerea, io, una volta essiccata, la macino e le ripongo in sacchettini di carta o tela. proprietà ed usi terapeutici I suoi principi attivi più importanti sono rappresentati da:

La pianta:

  • olio essenziale;
  • solforato;
  • vitageni;
  • glucosidi.
1. Le sue proprietà:

Come dicevo nella descrizione all’inizio dell’articolo l’aglio orsino viene utilizzato per circa gli stessi utilizzi dell’aglio comune, anche se grazie alle sue foglie carnose, viene molto utilizzato anche nelle insalate, dove riveste il ruolo di depurativo.

Ecco qui la lista delle sue proprietà:

  • Ipotensivo: sollecita l’abbassamento della pressione arteriosa;
  • Antisettico: previene e combatte le infezioni;
  • Diuretico: favorisce il processo di diuresi;
  • Depurativo: depura e disintossica il fisico;
  • Colagogo: aumenta e regolarizza la produzione di bile;
  • Rubefacente: aumenta l’afflusso di sangue nella zona trattata.

Ecco qui invece la lista delle principali patologie trattate:

  • Digestione difficile;
  • Ipertensione;
  • Batteri intestinali;
  • Disturbi nervosi;
  • Diarrea;
  • Torcicollo;
  • Reumatismi.
2. Gli usi terapeutici:

L’aglio orsino si utilizza per applicazione cutaneaassunzione orale. Le ricette qui di seguito sono specifiche per le funzioni descritte, le altre proprietà sono blande e in ogni modo sono parte integrante di ogni preparazione.

L’assunzione per via orale: 

  • Per un effetto diuretico e depurativo:
    fai un infuso con 3 g. di parte aerea (preferibilmente fresca) in 100 ml di acqua, e bevine due-tre tazzine al giorno;
    oppure
    fai una tintura con 5 g di parte aerea (preferibilmente fresca) in 100 ml di alcool a 70°, lasciandolo macerare per 10 giorni, dopo di che prendine 10-20 gocce  in un cucchiaino di mieie dopo i pasti;

L’applicazione per via cutanea: 

  • Per un effetto rubefacente:
    applica una porzione di di parte aerea (preferibilmente fresca) tritata  sulla parte che desideri trattare, facendo attenzione a non lasciare il preparato per più di 10 minuti, e applicando subito dopo una garza.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: it.wikipedia.org)

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