Eucalyptus Smithii

Eucalipto smithii

L’olio essenziale di eucalipto smithii è l’espettorante e anti-settico migliore per i bambini per la sua profumazione molto dolce. Viene usato spesso contro i raffreddori, sinusiti, bronchiti e in generale per respirare meglio.
Eucalyptus smithii

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Eucalipto smithii: Eucalyptus smithii. Continua a leggere

Eucalyptus radiata

Eucalipto radiata

L’olio essenziale di eucalipto radiata è un efficace anti-virale ed espettorante, combatte l’influenza, le malattie virali e le bronchiti. E’ anche un antibatterico, e viene utilizzato spesso per l’acne.
Eucalyptus radiata

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Eucalipto radiata: Eucalyptus radiata. Continua a leggere

l'alimentazione animale

Quello che bisogna sapere sulla preparazione dell’alimentazione animale

L’alimentazione è una parte estremamente importante della nostra vita, la quale è responsabile non solo di fornirci l’energia necessaria per vivere, camminare, ecc. ma è anche responsabile della qualità della nostra vita.

Sul piano alimentare nessun tipo di cibo inscatolato, totalmente cotto e disidratato può costituire una dieta ottimale per garantire una buona salute, tanto negli uomini quanto negli animali. Considerando più da vicino questa considerazione appena citata ti pongo davanti ad un pensiero che dovrebbe meritare quanto meno una tua riflessione:

  • L’alimentazione animale di cani è gatti è vista in una maniera alquanto bizzarra: molte persone sono restie di fronte all’idea di dar loro i nostri stessi alimenti per il semplice motivo che non sembra giusto farlo, mentre è comunemente accettata l’idea che loro possano vivere un’intera vita lontani da pasti “vivi” a base di alimenti freschi, crudi, ecc.

gli alimenti per animali

Si può dire che i produttori di alimenti per animali compiano sforzi enormi nel produrre a prezzi bassissimi degli alimenti caratterizzati da caratteristiche costanti.

Grazie a delle analisi computerizzate, tali produttori selezionano le materie prime da adoperare, in modo da essere sicuri che il prodotto risultante sia equivalente o superiore agli standard nutrizionali minimi. Superata questa fase di preparazione, è il momento di preparare l’etichetta, completa di percentuali, termini generici, dati analitici, ecc per poterti mostrare che il prodotto che troverai in negozio soddisfa gli standard minimi.

La scelta del prodotto:

Supponiamo che la tua scelta ricada su di un alimento contenente un’alta dose di proteine, la logica vorrebbe che la scelta sia indirizzata dalle varie percentuali riportate in etichetta. Purtroppo non è così.

Ecco quali sono i fattori che complicano la scelta:

  • L’utilità delle proteine: non tutte le proteine sono uguali, alcune molto più utili di altre;
  • Percentuale di umidità: non si possono confrontare direttamente i livelli di proteine di due alimenti differenti senza considerarne anche i relativi contenuti di umidità.
 Un rapido riassunto delle cose da sapere…

Ecco qui una lista delle cose che dovresti sempre tenere a mente:

  • Il valore biologico delle proteine dipende dalla composizione specifica degli aminoacidi;
  • La digeribilità delle proteine è il valore che indica quanto possono effettivamente essere assorbite dall’apparato gastrointestinale.

Il valore biologico di alcuni alimenti: 

  • Uova: 100 (alle uova viene attribuito un valore ideale pari a 100);
  • Farina di pesce: 92;
  • Carne di manzo: 78;
  • Latte: 78;
  • Riso: 75;
  • Soia: 68;
  • Lievito: 63;
  • Glutine: 40.

Digeribilità: 

Come ho detto poco fa, gli alimenti non hanno lo stesso grado di digeribilità, facendo un esempio, un alimento può essere digeribile al 75%, mentre un altro al 90%, tieni a mente comunque che le proteine contenute nei peli sono le meno digeribili, poiché l’organismo non riesce a demolirle.

L’esposizione ad alte temperature:

Per la sterilizzazione di molti cibi per animali si ricorre ad una prolungata esposizione ad elevate temperature, la quale distrugge gran parte delle proprietà delle proteine presenti, questo succede perchè, con il calore, alcune particolari proteine si combinano con alcuni zuccheri formando composti che gli enzimi digestivi non riescono a scomporre.

trucchi di produzione

Dal momento che le case produttrici non sono obbligate ad indicare la quantità delle proteine che l’animale è realmente in grado di digerire ed assimilare, ma solamente la quantità totale contenuta, utilizzano spesso e volentieri ingredienti a basso costo, le quali purtroppo forniscono delle proteine poco sfruttabili.

Esempi di cibi caratterizzati da termini generici in etichetta: 

  • Farina di penne di pollame;
  • Tessuti connettivi;
  • Farina di pelle;
  • Scarti fecali di polli o altri animali;
  • Crine di bovino o equino;
  • Residui farmaceutici;
  • e così via.

Questi “ingredienti” sopra citati purtroppo sono utilizzati spesso da aziende molto più interessate al profitto che alla reale salute dei vostri amici a quattro zampe, i quali si ritrovano un alto contenuto di proteina greggia nel loro “pasto” ma dallo scarsissimo valore nutrizionale.

Di certo questi alimenti non corrispondono per niente a quello che io giudico un buon cibo per animali.

Un esempio di inganno in etichetta:

Immagina di avere due scatole di cibo per cani entrambi contenenti un 10% di proteine:

  • Scatola A: queste proteine provengono da carne di manzo di buona qualità con un valore biologico di 78, attentamente lavorata in modo da risultare digeribile al 95%;
  • Scatola B: queste proteine provengono da farina di penne di pollo con valore biologico pari a 40 e con una digeribilità pari al 75%.

Scatola A: 

I dati citati sopra in corrispondenza della scatola A denotano che questo alimento contiene:

0,1 (contenuto proteico) x 78 (valore biologico) x 0,95 (digeribilità)= 7,4% di proteine utilizzabili. 

Scatola B:

I dati citati sopra in corrispondenza della scatola B denotano che questo alimento contiene:

0,1 (contenuto proteico) x 40 (valore biologico) x 0,75 (digeribilità)= 3% di proteine utilizzabili.

E’ normale che l’animale in questione stia meglio se mangia l’alimento A, ma ricorda che entrambe le etichette indicano, correttamente, il medesimo tenore di proteine totali.

Gli altri ingredienti:

Gli altri ingredienti di base presenti nei cibi per animali sono molto variabili per qualità e digeribilità, proprio come le proteine.

I carboidrati:

I carboidrati contenuti negli alimenti morbido umidi per cani, solitamente provengono da fonti caloriche prive di elementi nutritivi quali:

  • Lo zucchero ( o saccarosio);
  • Il propilenglicole;
  • Lo sciroppo d’amido.

A peggiorare ulteriormente la situazione, alcune volte si utilizzano addirittura scarti di ciambelle dell’industria del fast food, cereali ammuffiti e altri alimenti etichettati come inaccettabili per il consumo umano.

I grassi:

I grassi sono spesso costituiti da grassi animali che sono stati scartati per il consumo umano, essendo rancidi, e quindi particolamente nocivi per l’organismo perchè lo privano di importanti vitamine.

Le fibre: 

Le fibre possono derivare da cereali integrali o verdure, come da ingredienti privi di valore nutritivo ottenuti da gusci di noccioli, da crine di animale o persino, qualche volta, da carta di giornale.

Conclusione:

L’analisi chimica riportata in etichetta non è dunque indicativa del reale valore nutritivo del prodotto, e tanto per mettere un ulteriore esempio, un veterinario x è riuscito a riprodurre una miscela contenente le stesse percentuali di un noto prodotto commerciato  per cani, utilizzando semplicemente cuoio per scarpe, olio per motori e segatura di legno.

Seppur la realtà non è così pessimistica, questo articolo ha solo lo scopo di farti capire che queste etichette non forniscono assolutamente dati sufficienti per poter giudicare la qualità del prodotto contenuto, ma diffida degli alimenti per animali che indicano gli ingredienti con termini generici del tipo:

  • Sfarinati e farina d’ossa;
  • Derivati della carne;
  • Prodotti animali disidratati;
  • Farina di derivati avicoli;
  • Derivati avicoli;
  • Miscela di derivati avicoli;
  • Derivati del pollo;
  • Fegato disidratato;
  • Farina di pesce;
  • Derivati del pesce.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.qzlife.it)

Cibo-per-animali

L’importanza dell’alimentazione nella medicina veterinaria.

Dopo un’assenza di 2 giorni dalla pubblicazione di nuovi articoli, per via di un viaggio fuori provincia, sono tornato per occuparmi della salute dei piccoli animali da compagnia, e più nello specifico per renderti partecipe di un’esperienza che ha segnato l’evoluzione professionale di un veterinario di nome Richard Pitcairn.

Testimonianza tramite racconto

«Perchè non te ne occupi tu?»

mi chiese il mio collega, con lo sguardo di qualcuno che sta per scaricare un problema poco piacevole. Con il dito indicava un cagnolino di mezza età nell’altra stanza, seduto con espressione desolata sul tavolo delle visite.

Se una volta il suo mantello era stato lucido, morbido e sano, adesso non lo era più.
Evidentemente perdeva pelo da tempo e sul suo corpo erano evidenti grandi chiazze untuose che emanavano un odore sgradevole. Il cane era anche giù di morale.
Purtroppo, di casi come quelli ne avevo già visti parecchi.

Ad aspettare accanto a lui c’erano i padroni, anche loro depressi, una coppia anziana che “aveva provato di tutto” e che voleva abbastanza bene al cane da provare ancora una volta.
Il cane era già stato sottoposto ad una lunga serie di terapie – iniezioni di cortisone, saponette medicinali, pomate, altre iniezioni, altre pomate -, nessuna delle quali aveva indotto miglioramenti visibili.

«E’ così giù, dottore»

disse la signora Wilson con tono ansioso.

«Faremmo qualunque cosa se solo sapessimo che può servire»

Di lì a poco decisi che era arrivato il momento di abbandonare la solita strada e di provare per questo caso una nuova terapia dietetica, un’idea che maturavo da tempo. Dal punto di vista medico eravamo in un vicolo cieco, non c’era nulla da perdere. Sapevo però che quel che avevo in mente poteva funzionare.
Mentre visitavo Tiny spiegai ai signori Wilson perché pensavo che la soluzione migliore per il loro cane fosse un’alimentazione corretta.

«Le dermatosi come questa sono forse i disturbi più comuni ma più difficili da curare. Essendo una zona del corpo tanto visibile, la pelle è il luogo in cui si manifestano i primi segni di patologie più profonde, soprattutto quelle provocate da una dieta inadeguata. La pelle cresce molto rapidamente, le sue cellule si rinnovano ogni tre settimane circa, dunque ha bisogno di molto nutrimento. Quando l’alimentazione manca di qualche componente essenziale, la pelle è uno dei primi tessuti a degradarsi e a mostrare anomalie come quelle che vediamo su Tiny.»

Mentre parlavo degli effetti della nutrizione e degli inconvenienti dei cibi industriali per cani, prodotti con derivati e scarti alimentari, i signori Wilson capirono che una dieta diversa avrebbe potuto produrre risultati notevoli. Definimmo, quindi, un programma dietetico adatto a Tiny, a base di alimenti naturali freschi.

Da quel momento il cane doveva mangiare carne, cereali integrali e verdure fresche, oltre ad assumere degli integratori ricchi di sostanze nutritive indispensabili per il benessere delle e dell’organismo in generale: lievito di birro, olio vegetale, olio di fegato di merluzzo, fuco, farina d’ossa, vitamina E e zinco.
Consigliai anche di fargli di tanto in tanto il bagno con uno shampoo non medicamentoso per eliminare le secrezioni tossiche e irritanti della pelle senza caricare l’organismo di sostanze chimiche aggressive.

Per alcune settimane pensai spesso a Tiny, chiedendomi come procedeva la terapia.
Un mese dopo la prima visita, la coppia tornò a mostrarmi i risultati. Tiny sembrava un altro cane.

«E’ incredibile!»

disse la signora Wilson.

«Corre e gioca come se fosse ancora un cucciolo.»

Tiny era davvero pieno di vita, saltava tutto eccitato sul tavolo delle visite, aveva il mantello molto più sano e le chiazze di pelle nuda si stavano rapidamente coprendo di pelo.

E’ stata una grande soddisfazione per tutti, ma soprattutto per Tiny. I padroni hanno avuto la sensazione di avere fatto qualcosa di utile per la salute del loro cane e hanno capito che pere mantenerlo sano non occorrono né iniezioni di cortisone né altri farmaci.

Racconto tratto da “la medicina naturale per cani e gatti”, scritto da Richard Pitcairn

I cibi industriali

“Nei tessuti umani sono stati individuati residui di oltre cento diverse sostanze chimiche e matalli estranei: composti e sostanze che non erano presenti nell’ambiente in cui sono vissuti i nostri antenati.”

Cit. Marc Lappé

“Pasto completo”, l’alimento confezionato per esseri umani!

Immagina, come nel film di “matrix”, di entrare in un negozio alimentare e trovarti di fronte ad uno scenario composto da un solo alimento confezionato completo già pronto per esseri umani.

L’etichetta del prodotto in questione è divisa in diverse parti:

Contenuto:

  • Grassi;
  • Carboidrati;
  • Proteine;
  • Vitamine;
  • Minerali.

“Il tutto nelle dosi esatte per mantenere il corpo sano.”

Integrazioni:

  • Cloridrato di piridossina;
  • Pantotenato di calcio;
  • Carbonato di ferro;
  • Cloruro di potassio;
  • Ossido di manganese.

“Il produttore garantisce che l’eventuale perdita di elementi nutritivi viene compensata dall’aggiunta di vitamine sintetiche e composti minerali.”

Altri ingredienti: 

  • Colorante Rosso n.40;
  • Guanilato disodico (usato comunemente nelle minestre istantanee e cibi industriali cinesi);
  • Idrossianisolo butilato (conservante molto diffuso noto anche con il nome di BHA).

Procedura:

Tutti questi ingredienti economicissimi vengono ridotti in poltiglia, estrusi, tagliati della grandezza di un biscotto e fatti cuocere fino a renderli croccanti.

Assunzione: 

Da servire accanto ad un bicchiere d’acqua. Cosa c’è di più semplice?

Varianti possibli:

  • Aggiungi a tre parti di “Pasto completo” una parte di acqua, mescola e lascia riposare per un paio di minuti in modo da ottenere una saporita zuppa;
  • Frulla una parte di “pasto completo” con due di acqua, o latte o brodo, dopo di che versa il tutto in una teglia imburrata e inforna per 20 minuti a 180 °C, in modo da ottenere un’ottimo sformato!
  • Preferisci qualcosa di più saporito? prova i vari gusti gia pronti: al pollo, al tonno, allo stufato, al tacchino, alla soia;
  • Per un dolce spuntino prova il morbido “Dolce completo” conservato nello zucchero e disponibile in quattro gusti fruttati.
Conclusione:

Con questo articolo non voglio assolutamente dar contro alle aziende di produzione di alimenti confezionati per cani, che probabilmente fanno del loro meglio per preparare cibi sempre più completi, ma prova a fermarti un momento e pensa:

Se tu per tutta la tua vita (come generalmente accade per la vita di un animale domestico quale cane o gatto), ad eccezione di qualche boccone fortunato ogni tanto, fossi obbligato a mangiare il cibo confezionato sopra citato, non provando più sapori unici quali verdura, frutta, pesce, carne (per i non vegetariani), come ti sentiresti?

  • Non stai provando anche tu un certo disgusto di fronte a tutto questo?
  • In che modo puoi accettarlo per l’alimentazione del tuo animale domestico?

Forse il pensiero di mangiare biscottini industriali per il resto della vita ti aiuterà a capire quanto sia ingiusto abituare gli animali a farlo.

 

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Al prossimo articolo!
Diego C.

 

(fonte immagine: www.guadagnorisparmiando.com)

Eucalyptus dives

Eucalipto mentolo

L’olio essenziale di eucalipto mentolo allevia i problemi alle vie respiratorie, la sinusite, sia per profumazione d’ambienti sia diluito in un olio vegetale e massaggiato. Inoltre combatte anche la cellulite, l’acne e le pelli grasse.
eucalyptus dives

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Eucalipto mentolo: Eucalyptus dives. Continua a leggere

cinnamomum cassia

Cannella cinese

L’olio essenziale di cannella cinese è noto per le sue proprietà anti-infettive e viene considerato uno degli oli indispensabili da tenere a casa. Forte tonico e afrodisiaco oltre che positivante, viene usato molto diluito in un olio vegetale come olio da massaggio per stimolare i centri nervosi.
Cinnamomum cassia

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Cannella cinese: Cinnamomum cassia. Continua a leggere

20 candele benefiche per la pelle ed i capelli

20 candele profumate benefiche alla pelle e capelli

le candele profumateLe candele vengono utilizzate da moltissime persone principalmente per il loro caratteristico calore che riescono ad infondere in qualsiasi ambiente. Che si tratti di una cena romantica, una serata tranquilla, un bagno rilassante, ecc, le candele svolgono la loro indispensabile funzione rigenerativa per il corpo e la mente.

Ma se invece di accendere una semplice candela dal profumo neutro imparassi a crearti una candela dall’essenza perfetta per ogni occasione?

Gli oli essenziali generano attraverso l’olfatto una reazione cerebrale in meno di 2 secondi, la quale può avere degli effetti molto benefici sull’umore dell’individuo e contribuire inoltre a trattare malesseri e persino dolori fisici se utilizzati sapientemente. Continua a leggere

eucalyptus citriodora

Eucalipto citrato

L’olio essenziale di eucalipto citrato è noto per le sue eccezionali proprietà anti-infiammatorie e anti-dolorifiche, massaggiando il corpo diluito in un olio vegetale per alleviare reumatismi, tendiniti e artrite. E’ anche un buon repellente contro gli insetti.
Eucalipto citrato

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Eucalipto citrato: Eucalyptus citriodora. Continua a leggere

Cupressus sempervirens

Cipresso sempreverde

L’olio essenziale di cipresso sempreverde è noto per le sue eccezionali qualità di tonico della circolazione venosa, regola la traspirazione della pelle e placa la tosse oltre a riequilibrare la mente. cupressus semprevirens

In questo articolo tratterò l’olio essenziale di Cipresso sempreverde: Cupressus semprevirens. Continua a leggere